Il manoscritto de martinis su volturino

par Giovanni Dotoli

Introduzione, trascrizione, commento, appendici

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Il manoscritto su Volturino oggetto di questo libro è redatto con buona probabilità del sacerdote volturinese Gioacchino De Martinis, nominato sacerdote nel 1858 e poi Primicerio della Collegiata di Volturino nel 1882. Salvatore Savastio lo attribuisce anch’egli a questo autore, con un “forse”. La datazione dovrebbe risalire intorno al momento della futura nascita dell’Unità d’Italia, certamente prima e non dopo, in quanto non vi si fa nessun cenno della fine del Regno di Napoli. Volturino mi ha insegnato a vivere poeticamente il mondo, ad amare la natura, gli alberi, le acque, l’orizzonte, il senso del lavoro, dell’impegno, a sognare in grande, a capire che tutto viene da Dio. I suoi paesaggi d’incanto sono i paesaggi del mio cuore. Qui ho inteso il senso della memoria, dell’infanzia, del gioco con niente, della semplicità, delle piccole cose, della vita come esperienza. Volturino è una metafora del mondo. I suoi valori ancestrali mi hanno aiutato a raggiungere le vette del sogno.