DEL PRINCIPE E DELLE LETTERE
par Vittorio Alfieri
L'interazione tra potere e cultura nelle opere di Vittorio Alfieri
Crédits & contributions
- ÉditeurCULTUREA
- Parution20 mai 2023
Prix TTC
"Del principe e delle lettere" di Vittorio Alfieri, scritto nel 1778, è un'opera che esplora la complessa relazione tra il potere politico e la cultura letteraria. Alfieri suddivide il testo in tre libri, ciascuno dedicato a un diverso aspetto di questa interazione. Nel primo libro, l'autore si rivolge ai principi che non proteggono le lettere, discutendo se e come un sovrano debba sostenere la cultura. Alfieri analizza il ruolo del principe e delle lettere, il fine che ciascuno persegue e come i letterati possano giovare o danneggiare il potere. Egli sostiene che, sebbene i letterati possano sembrare una minaccia, essi non dovrebbero essere temuti, ma piuttosto sostenuti per evitare discredito e infamia. Nel secondo libro, Alfieri si rivolge ai letterati stessi, esaminando se debbano accettare la protezione dei principi. Egli discute la natura delle lettere, la loro relazione con i costumi corrotti e la differenza tra letterati e artisti. Alfieri enfatizza l'importanza dell'autonomia intellettuale e del valore intrinseco delle lettere, suggerendo che i premi principeschi possono avvilire i letterati. Il terzo libro è dedicato alle ombre degli antichi scrittori liberi, esplorando se le lettere possano prosperare senza protezione. Alfieri confronta le belle lettere con le scienze e discute l'influenza della perfezione delle lettere sui popoli liberi. Egli conclude con un'esortazione a liberare l'Italia dai barbari, immaginando un futuro in cui le lettere possano fiorire indipendentemente dal potere politico.
